Archivio per la Categoria ‘Curiosità’

Anche Google supporta le Girl Geek Dinners!

Scritto da Silvia il 8 luglio 2010

[crosspost da Googlisti]

GGD e Google

GGD e Google

Alexandra Alecu, Software Engineer di Google, racconta sul blog che anche la grande società di cui fa parte è sempre alla ricerca di opportunità di collaborare con organizzazioni che promuovono la diversità e incoraggiano la partecipazione professionale delle donne nella tecnologia.

Come saprete, le Girl Geek Dinners sono un’iniziativa internazionale che fa esattamente questo: ospitare eventi “social” per promuovere il networking tra donne e costruire community con la stessa passione per la tecnologia e altri settori tradizionalmente dominati dagli uomini.

L’interesse da parte di Google si è recentemente manifestato con la sponsorizzazione della Girl Geek Dinner di Amsterdam, dove il relatore principale è stato il famoso matematico (donna) Smeets Ionica.

Google e le GGD condividono o stesso obiettivo: rendere possibile a tutti intraprendere una carriera nel campo della tecnologia, indipendentemente dal sesso. Durante il suo intervento, Alexandra ha delineato le numerose iniziative per promuovere e sostenere la diversità nella tecnologia. Ci sono vari programmi di borse di studio per aiutare gli studenti a perseguire i loro interessi ed incoraggiare più donne ad intraprendere la carriera scientifica, assistendo e partecipando a conferenze di ricerca in tutto il mondo attraverso sovvenzioni per eventi in Europa, Medio Oriente e Africa [info qui].

E in Italia? Quando vedremo Google come main sponsor di una delle nostre cene geek?

irene-carmeliCi stiamo avvicinando all’aperitivo geek del 4 giugno, ve lo ricordavate sì? ;-)

La settimana scorsa vi abbiamo parlato di Sara Roversi e del suo libro. Oggi vi presentiamo Irene Cameli.

Imprenditrice marchigiana e titolare dell’omonima cantina a Castorano (Ap), Irene produce vini rossi e bianchi di qualità, che vantano molti riconoscimenti prestigiosi e sono apprezzati anche all’estero.

I vini che degusteremo all’ aperitivo saranno forniti dalla sua azienda agricola.  Nei prossimi giorni vi daremo tutti i dettagli relativi al menù e ai costi.

Abbiamo intervistato Irene per voi.

Come è iniziata la tua avventura imprenditoriale in un settore ritenuto prevalentemente maschile?

Il mio interesse per questo ambiente inizia molto tempo fa, da mio padre che mi ha tramandato questa passione per il vino. La mia avventura imprenditoriale inizia quando, con mio marito e mio cognato abbiamo deciso di produrre vini di qualità.

Quali sono i tuoi punti di forza e quali le caratteristiche che ti hanno permesso di avere successo in questo settore?

Gli amici sono stati un punto di forza e la mia tenacia nel voler entrare a far parte di questo settore molto difficile.

In che cosa consiste il tuo lavoro?

Mi occupo principalmente della contabilità e del marketing dei nostri prodotti.

Tu hai una ditta a conduzione familiare, ma con un’esperienza di lungo corso: qual è il vostro rapporto con il territorio?

La nostra famiglia ha da sempre prodotto vino; prima veniva semplicemente portato nelle cantine sociali, e la coltivazione e la produzione non aveva un valore qualitativo, ma solo quantitativo. Adesso con l’esperienza facciamo un prodotto con spiccate caratteristiche qualitative. Continua a leggere

Contest - Vinci il libro “Sushi e benessere”

Scritto da Anna il 11 maggio 2010

Ragazze ci siamo, qualche giorno fa vi avevamo stuzzicato la fantasia dicendovi di avere in serbo ancora qualche altra sorpresa, ora è arrivato il momento di svelarvela.

Bento a portata di mano e via in un lungo viaggio immerse tra i profumi e sapori di questa terra saggia ed affascinate.

Sushi non è solamente sinonimo di tendenza ma è cura del dettaglio, equilibrio e mangiar sano, tutto questo e molto altro potremo leggerlo nelle pagine scritte da Sara Roversi.

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Eh sì, abbiamo una copia del libro che ci farebbe piacere condividere insieme a voi, ma come?

Semplice: lasciatevi ispirare davanti ad una tazza di tè verde, un po’ di riso, daikon, wasabi e chi ne ha più ne metta.

L’importante è che dopo vi ricordiate di scriverci un vostro pensiero, ricordo, suggestione o meglio ancora una vostra ricetta ispirata al mondo giapponese. Come?

Potete postare sul vostro blog, su facebook (se avete un profilo aperto) o su twitter usando l’hashtag #ggdsushi e poi segnalateci il vostro post linkandolo con un commento proprio qua sotto.

L’autrice del pensiero più originale riceverà in omaggio una copia del libro “sushi, gusto e benessere”, da leggere in totale relax e commentare con noi la sera stessa dell’aperitivo!

Aspettiamo le vostre proposte: avete tempo fino alle h 13.00 del 18/05

Nel libro troverete bellissimi scatti realizzati appositamente dal fotografo Josep Pagans, schede dettagliate su ogni singolo alimento, suggerimenti e consigli per preparare in casa una cenetta made in Japan ed un capitolo tutto da scoprire dedicato alle regole del galateo giapponese a tavola

See A Game, divertiti con noi

Scritto da Anna il 9 settembre 2009

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Lunedì scorso ci siamo lasciate coinvolgere in bel progetto divertente, grazie a Kylene di Training 2000 nostro partner alla scorsa GGD ad Ancona che ce ne ha voluto parlare.

See A Game,  progetto Socrates Grundtvig 1 ha come obiettivo la realizzazione del gioco per lo sviluppo di una attitudine orientata all’ impresa( business mind).
Il progetto ha avuto inizio il primo ottobre 2008 e terminerà il 30 settembre 2010.

Ky ci ha raccontato come sta procedendo il progetto, a chi si rivolge e gli obiettivi:

In questa fase di progetto :

  • abbiamo completato l’ analisi dei bisogni ( survey) nei paesi partner ( Germania, Belgio, Italia, Svizzera, Norvegia, Lettonia)
  • abbiamo completato l’ analisi comparativa dei paesi partner;
  • abbiamo gia completato la prima bozza dei giochi “collaborativi e “competitivi ” sullo sviluppo di competenze imprenditoriali!
  • siamo in fase di realizzazione del “manuale per il gioco”

Lunedì mattina, a Pesaro, abbiamo testato una bozza dei giochi, con noi c’erano altri studenti universitari, ricercatori ed un paio di giovani imprenditori. Ma l’intento sarà quello di coinvolgere sempre di più docenti, professori, ragazzi di tutte le scuole, futuri e già imprenditori, esperti del settore.

Una volta che i giochi saranno definiti e testati, ci spiega Ky, lo stesso materiale verra’ utilizzato per un corso nazionale ( Gennaio 2010) ed un corso internazionale in lingua Inglese da tenersi nel nostro territorio - parteciperanno studenti da tutta Europa ( dicembre 2010). La rete locale (Noi/Voi) che parteciperà allo sviluppo del gioco, potrà farne uso gratuitamente, quando il progetto sara’ terminato.

Sara ed io ci siamo immedisimate in uno scenario particolare: l’organizzazione di un catering per una fiera di 5300 persone. Ogni “imprenditore” doveva raggiungere degli obiettivi personali e di gruppo, come? Giocando a carte, tipo Magic per intenderci.

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All’interno di ogni mazzo c’erano delle carte: personale, materie prime e stand con indicato quando ci avrebbero fatto guadagnare se attivate o quanto perdere in caso contrario. L’unico limite che avevamo era il tempo, il gioco complessivo è durato 2 ore ma è stato suddiviso, in 5 fasi: spiegazione, trattazione carte coperte, confronto tra gli stessi “imprenditori” di ogni gruppo, ad esempio tutti i “National Leader” hanno discusso di quale strategie stessero adottando e quali difficoltà incontravano.

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Finita questa fase si è ritornati al proprio tavolo giocando a carte scoperte, dopo circa altri 20 minuti ci siamo fermati per osservare chi e come aveva raggiunto tutti gli obiettivi.

C’è stato chi ha raggiunto gli obiettivi personali, ad esempio guadagnare almeno il 40% dei ricavi ma non ha raggiunto l’obiettivo di gruppo cioè aggiudicarsi la fiera, chi si è ritirato e  chi è riuscito a soddisfare ogni obiettivo mettendo tutto in comune dalle risorse alle perdite…

Questo è solo un esempio di gioco, noi ci siamo divertite magari la prossima volta ti unisci a noi!

Non credo che sia semplice ideare determinati giochi per sviluppare qualsiasi tipo di abilità e capacità. Sarebbe più facile sedersi in cattedra con un libro in mano ma non è di certo quello ha in mente chi ha pensato il progetto!

Complimenti, ci vediamo presto :-)

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