Archivio per aprile, 2014

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Martedì 15 aprile The Hive ospiterà la prima Android Conference - Conferenza sul mondo Android ed Embedded - organizzata dal GDG Ancona.
A partire dalle ore 14 Francesco Baldassarri (Intel), Gabriele Mariotti (Ankongroup), Emanuele Palazzetti (GDG Perugia) e Giorgio Mandolini (E-xtrategy) metteranno a disposizione la loro esperienza professionale per approfondire tematiche legate a progettazione e sviluppo di app Android.

La partecipazione è gratuita previa registrazione. Qui potete trovare tutte le info sull’evento, ma quello che forse non sapete è che ad organizzare questo e moltissime altre iniziative dedicate ai Google developers è una donna di grande talento e professionalità, oltre che di una disponibilità e simpatia rare.

schermata-2014-04-10-a-105553Si chiama Francesca Tosi e, in questa intervista, ci ha svelato un po’ del suo percorso personale e professionale, con una bella dose di suggerimenti utili a quanti vogliano approcciarsi al mondo dello sviluppo mobile (e non solo).

GGD: Ciao Francesca, ci racconti qualcosa di te?

Ciao, innanzitutto grazie per avermi invitata a questa chiacchierata insieme, è veramente un piacere. =)
Mi presento, sono Francesca, mamma, matematica, sviluppatrice, appassionata di tecnologia; mi dicono che assomiglio ad un algoritmo: vado avanti per piccoli step ma sono anche caparbia e se qualcosa non mi torna proprio … mi arrabbio ;-)
A parte gli scherzi, sono di formazione un’analista numerica e nella mia attività mi occupo principalmente di sviluppo di applicazioni web e mobile con java e gwt (su queste tecnologie sono autore di articoli su MokaByte e HTML.it).

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Quando dobbiamo studiare qualcosa, che sia un manuale o solo analizzare un problema, ognuno ha un proprio modo di prendere il toro per le corna. Ai tempi dell’università, mi ritrovavo a schematizzare interi libri su pochi fogli di quaderno, con frecce e diagrammi che collegavano i concetti chiave. Per prove ed errori, avevo imparato che in questo modo la mia mente faceva molta meno fatica a memorizzare; attraverso le mappe riuscivo a comprendere e ripetere in pochissimo tempo tutto quello che avevo studiato, rispetto alla semplice sottolineatura, lunghi riassunti o note ai margini dei paragrafi.

Le mappe concettuali, che mi servivano per superare gli esami, sono state la base per altri tipi di mappe, più evocative e mirate alla comprensione di temi in chiave personale: le mappe mentali.

Le mind map sono usate spesso in maniera inconsapevole, ma Tony Buzan ne ha teorizzato l’utilizzo e ne ha studiato l’applicazione in diversi ambiti (non solo quello creativo, come erroneamente si tende a credere).

Che le mind map possano realmente cambiare il nostro modo di affrontare e risolvere problemi lo pensano anche Francesco Piersimoni e Donatella Plastino. Insieme, da qualche anno, organizzano Mind Map & Castagne, un workshop gratuito che si tiene a Rimini e che vuole far scoprire, conoscere e usare le mappe mentali.
Abbiamo fatto, a questo proposito, qualche domanda a Donatella per saperne di più.

- Sono nate prima le Mind Map o le castagne? Com’è venuta fuori l’idea del format?
Adoro le castagne e cerco sempre un pretesto per mangiarle in compagnia. Potrebbe bastare questo ma la vera storia inizia nel 2009, quando ho scoperto le mappe mentali grazie al blog e ai corsi di Roberta Buzzacchino.
Da lì ho iniziato a usarle per studiare, poi per il lavoro, per organizzare viaggi o per riassumere il contenuto dei libri che leggevo. In tanti anni ho condiviso questa passione con amici, conoscenti e colleghi di lavoro; proprio in ufficio, parlando con Francesco Piersimoni (altro mangiatore di castagne), è nata l’idea.
Entrambi sentivamo il bisogno di avere uno spazio e un tempo per realizzare mappe mentali, ma volevamo anche confrontare i nostri lavori e condividere questa passione con altre persone.
Era autunno, abbiamo unito il tutto ed ecco il format: 5 appuntamenti serali per ritrovarci a fare mind map, sgranocchiare castagne e bere un buon bicchiere di cagnina.

- A chi sono rivolti i workshop e come si partecipa?
I workshop sono gratuiti e aperti a tutti, ai curiosi e ai più esperti: le mind map si possono usare per lo studio, per il lavoro, per diletto, non c’è limite d’età (tant’è che nei nostri incontri vantiamo anche la presenza di un bambino di 7 anni :D).
La sede dei workshop è a Rimini ma in questi due anni abbiamo avuto anche persone provenienti da altre città.
Bastava iscriversi online, su un Doodle dedicato, anche solo a una serata. Chi partecipava per la prima volta poteva acquistare un piccolo kit con pennarelli, cartellina, gomma e matita direttamente nella sede, mentre i fogli bianchi (A4 e A3), ma soprattutto, il vino e le castagne, li offrivamo noi. :D

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Mind Map Queen 70's-80's

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Mind Map Italia

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Confronto tra due Mind Map di una ricetta

- Ragionare tramite mappe mentali, per chi non è abituato a farlo, è difficile? Quali sono le resistenze più comuni?
All’inizio si parte con mind map semplici, legate alle proprie passioni (ricette, libri, sport, Star Wars!). I muri della sede sono sempre tappezzati da mind map in grande formato, dedicate proprio alle regole e ai consigli per realizzare una buona mappa. Copiarle, sopratutto all’inizio, è un ottimo esercizio per prendere confidenza con lo strumento.
Ragionare e organizzare i pensieri con le mappe mentali è più facile di quello che si crede, il freno più grosso è il disegno. Siamo abituati a usare tasti, pulsanti e a premere con il dito su uno schermo, usiamo poco le mani per scrivere, disegnare, colorare e all’inizio ci si sente un po’ intorpiditi, o si teme di non essere all’altezza dei nostri modelli mentali. Proprio per questo abbiamo dedicato alcuni incontri proprio alle immagini, alla gestione dello spazio bianco e dei rami.
Altro freno è la sintesi: si teme sempre di scrivere poco, di non essere chiari, di non riuscire a ricordare tutto. Con la pratica si impara a scegliere le parole o le immagini più significative, più comprensibili per gli altri e memorabili per noi. Il momento del confronto, sempre volontario e mai imposto, è molto utile per migliorare le proprie mappe, raccogliere spunti e idee.

- Mappe di carta e digitali, cosa cambia nel passaggio dalla carta al software?
Non esiste uno strumento migliore in senso assoluto, dipende da cosa dobbiamo fare e con chi dobbiamo condividere la nostra mappa mentale.
Quando si raccolgono le idee o si butta giù la prima bozza, la manualità ci aiuta a pensare.
La mind map di carta è un lavoro artigianale, personale, sollecita la memoria e la creatività. Il lavoro manuale segue il ritmo del pensiero, stimola le idee, ma soprattutto ci appaga.
Il software è ideale per mappe collaborative, per mappe che devono essere aggiornate nel tempo, per condividere il proprio lavoro con altri. Ad esempio, in ufficio, mi capita spesso di realizzare la bozza della mind map su carta e poi di riportarla sul software, per poterla condividere con facilità.

- Consigliaci 3 strumenti digital per creare Mind Map.
Ce ne sono molti e per tutte le esigenze, questi sono i miei preferiti.
Coggle, un tool gratuito che mi ha conquistata per l’estetica e la semplicità. Puoi creare i rami con un clic, trascinarli, spostarli, aggiungere immagini, condividere la mappa e lavorarci insieme ad altre persone.
XMind, sempre gratuito, lo uso molto in ufficio: permette di passare dal formato mappa mentale all’organigramma, al diagramma a lisca di pesce, alle classiche tabelle, riorganizzando di volta in volta lo stesso contenuto.
Infine, concludo con la mia app preferita per prendere appunti su iPad: SimpleMind. Poche funzioni, semplicissima, ma perfetta per creare e gestire una mappa mentale a grande velocità.

- Qualche anticipazione sul prossimo incontro?
Quest’avventura è iniziata con tanta semplicità e voglia di condividere, in due anni abbiamo raccolto la soddisfazione dei partecipanti e il loro entusiasmo; oggi più che mai desideriamo continuare, con alcune novità.
La terza edizione di Mind Map & Castagne arriverà puntuale in autunno, ma invece dei soliti 3-5 incontri diventerà un appuntamento settimanale ad accesso libero, un vero e proprio punto di ritrovo per chi desidera avvicinarsi alle mappe mentali, confrontarsi o perfezionare il proprio stile.
In più, stiamo lavorando ad una giornata full immersion nel mind map, pensata per tutti coloro che ci seguono fin dalla prima edizione ma vivono troppo distanti da Rimini per partecipare alle serate. Presto arriveranno informazioni e dettagli, ovviamente sul nostro blog :)

Quindi non vi resta che tenervi aggiornati iscrivendovi al blog di Mind Map & Castagne!

donatella_plastino

chi è
Donatella Plastino

Calabrese, a Rimini dal 2001. Lavora ad Adrias Online, web agency di Rimini, e si occupa di Content Marketing, campagne PPC e Web reputation. Compra più libri di quelli che riesce a leggere, le piacciono le cineteche comunali, i cartoni animati giapponesi e i fogli bianchi da riempire.

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